ONEOHTRIX POINT NEVER


In Italia  l’avveneristico progetto audio-video di Daniel Lopatin, a presentare il suo ultimo R plus Seven, uscito per Warp records

ONEOHTRIX POINT NEVER low (CREDIT - TIMOTHY SACCENTI)


Il 2013 è stato l’anno, fra gli altri, di Daniel Lopatin, o meglio ancora di Oneohtrix Point Never, che in realtà è una delle molteplici incarnazioni dell’istrionico artista statunitense. La firma su Warp è coincisa con l’uscita di “R Plus Seven, disco che rappresenta al tempo stesso una summa del percorso affrontato fino ad oggi e il vertice sperimentale della sua carriera. La sua particolare tecnica ha fatto scuola al punto tale da assumere fra le prime la definizione di hypnagogic pop, psichedelia post-contemporanea i cui elementi base sono ritmi spezzati, improvvisi cambi di tempo e ambiente, e colate melodiche intrise di campionamenti. Un’anarchia sonora dal retrogusto zuccheroso eseguita quasi interamente sfruttando le potenzialità di vecchie macchine analogiche: sintetizzatori, drum machine, filtri modulari e campionatori. Un percorso iniziato sette anni fa con “Betrayed In The Octagon”, album che lo ha lanciato come una delle grandi promesse della musica sintetica. Da allora Oneohtrix Point Never si è avventurato in cambi di direzione repentini, perfettamente in sintonia con lo stile musicale assunto progressivamente dall’artista: due dischi nel 2008 e quattro nel 2009, fra cui il suo primo importante acuto,Zones Without People”. Un anno più tardi la consacrazione con “Returnal” su Editions Mego, tuttora considerato il suo disco più acclamato da critica e pubblico: un autentico apri-porta per il capitolo più recente del suo brand, inframezzato dalla fondazione della Software Records, etichetta fra le protagoniste assolute degli ultimi tre anni di elettronica sperimentale. Lopatin torna in Italia dopo tre anni, portando dal vivo un set audiovisivo completamente rinnovato rispetto a quanto fatto con “Replica”. Ad accompagnarlo è il connazionale Nate Boyce, che ha costruito un percorso visivo di pura ispirazione cubista, in perfetta sintonia con l’artwork del disco. I suoi visual fungeranno da contraltare al viaggio interstellare in cui Lopatin è pronto a far imbarcare il pubblico, fra scosse, carillon impazziti e coloratissime esplosioni.

“Di sicuro il suo caos non è programmato, la sua è anarchia vera, spontanea, come quella che regna in questa recensione. E questo sì che è qualcosa che rende la sua musica unica e molto più dadaista di quella di gente che si sforza di esserlo a tutti i costi.”  (OndaRock)

“Ecco la vera impresa di R Plus Seven: costruire un mondo poco riconoscibile. Di certo ci sono gli esseri umani, o post-umani, di certo ci sono forme animali e vegetali. Ma chissà dove (e quando) si trova quel mondo.”
(Sentireascoltare)

“Daniel Lopatin of Oneohtrix Point Never is an artist working at one end of this spectrum. He’s restless, searching for new terrain, and his more recent full-lengths have found him reinventing himself with each new record.”
(Pitchfork)

LINKS:

http://www.pointnever.com/
https://www.facebook.com/oneohtrix
tps://soundcloud.com/oneohtrix-point-never
http://warp.net/records/oneohtrix-point-never

VIDEO:

Boring Angel (da R Plus Seven, Warp, 2013)
Problem Areas (da R Plus Seven, Warp, 2013)
Replica (da Replica, Software, 2011)

 

29 Aprile 2014
MILANO – Auditorium San Fedele
presentato da S/V/N/ e Redbull Music Academy
Via Ulrico Hoepli 3 B
Tel. 02 8635 2215
mailto:segreteria.ccsf@sanfedele.net
segreteria.ccsf@sanfedele.net
http://www.centrosanfedele.net
Prezzo: euro 15 / 12 per universitari under 25
Apertura Botteghino: ore 19.30
Concerto: ore 21.00
Prevendite:  Biglietteria Auditorium (tel.02 8635 2231) lun-ven 10/12.30 – 14/18
acquisto on line: CLICCA QUI  – www.webtic.it
(PREVENDITE DISPONIBILI DAL 10 MARZO)

30 Aprile 2014
ROMA  Auditorium Parco della Musica
presentato dal Meet In Town
Opening: LORENZO SENNI
Via Pietro De Coubertain 30 -Tel. 06 802411
More info:http://www.meetintown.com
mailto:segreteria.ccsf@sanfedele.net
info@musicaperroma.it – www.auditorium.com