Ryoji Ikeda: “Supercodex”


tre appuntamenti italiani con le performance multisensoriali dell’artista giapponese


20 marzo 2015 – ROMA / LSWHR

21 marzo 2015 – VERONA / Interzona
15 aprile 2015 – MILANO / Elita Design Week Festival 10


Otto album in quasi vent’anni, un numero decisamente maggiore di installazioni e performance dove la sua arte videosonora si è trasformata in esperienza sensibile, un’innegabile lungimiranza nell’interpretare il rapporto fra arte e tecnologia hanno fatto di Ryoji Ikeda una delle figure più rappresentativa della cosiddetta abstract-techno. A meno di un anno dall’appuntamento firmato Basemental che l’ha visto protagonista a Innsbruck, l’artista giapponese approda in Italia con l’avvenieristica trasposizione multimediale del suo ultimo, acclamato lavoro, Supercodex.

Un gioiello che completa la trilogia inaugurata nel 2005 con Dataplex e proseguita tre anni più tardi con Test Pattern: tre lavori in cui Ikeda ha confezionato i risultati di una complessa ricerca sul rapporto dualistico fra il suono digitale e la sua traduzione in forma di dati informatici. L’obiettivo prefisso dall’artista con questa trilogia – nato sui risultati di quel percorso di pulizia, riduzione ai minimi termini e scomposizione del glitch esteriorizzato nei capolavori +/- e Matrix – è proprio l’elaborazione di una matematica del suono, di un principio di calcolo in grado di trasformare gli algoritmi in mezzi espressivi autentici, e al tempo stesso di elaborare rappresentazioni visive e sonore delle informazioni in essi contenute.

Una dinamica concettuale espressa da sempre per mezzo, oltre che del suono, del mezzo visivo e performativo, sul quale il giapponese si è concentrato negli ultimi anni, commutando le sue performance in vere e proprie installazioni multimediali – su tutte quella presso la Times Square di New York, l’anno scorso. Il tutto arrivando ad attrarre il sovrano della techno astratta Alva Noto – non a caso re indiscusso di quell’universo sonoro di cui Ikeda ha tracciato i confini e gli attuali limiti delle possibilità sonore e teoriche – che non ha esitato a strapparlo alla lussuosa corte Touch per portarlo sotto l’ala protettrice della sua raster-noton. Fatale, in tal senso, l’incontro fra i due risalente al 2001, anno della fondazione del progetto congiunto Cyclo., che ha prodotto due soli dischi in quasi quindici anni di esistenza (. nel 2001 e Id quattro anni fa), entrambi contenitori dei teoremi fondamentali della techno astratta.

Condotta al suo massimo grado complessivo tre anni fa proprio nel capolavoro multimediale Superposition, l’arte di Ryoji Ikeda rappresenta oggi l’estremo formale e sostanziale di un sound che continua ad esercitare un’influenza decisiva sull’elettronica contemporanea. Ed è proprio nella dimensione live, con le imprevedibili e avvenieristiche geometrie in altissima definizione in bianco e nero a fondersi con le austere e magnetiche sequenze di pattern sonori, che le sue ricerche si concretizzano al massimo. Riuscendo a finalizzare, a livello sia estetico che strettamente sensoriale, quell’unione contingente tra dimensione visiva e uditiva capace di rivelare l’esistenza di un cuore pulsante fra calcoli e codici, ma anche l’essenza aritmetica e computazionale del suono.

 

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20 Marzo 2015 – ROMA / LSWHR
+ LSWHR djs

c/o Warehouse Club
Via Sambuca Pistoiese c/o Via Salaria 1021
Tel. 3334678619

elsewhere.roma@gmail.com
Orario: 22:00 – 04:00
Prezzo: x50 early bird 10€ + 15€ + d.p. in prevendita / 18€ alla porta

More info: Facebook

 

21 Marzo 2015 – VERONA / Interzona
+ guest
Via Scuderlando 4
Tel. 045.2021005
Prezzo: x50 early bird 10€ + d.p. / € 15€ + d.p. in prevendita / 18€ alla porta
More info: Associazione culturale Interzona

 

15 Aprile 2015 – MILANO /presentata de Elita per
Design Week Festival 10

c/o Teatro Franco Parenti
Via Pier Lombardo 14
Tel. 02 599951
Prezzo: TBA
More info: Design Week Festival 10