RYOJI IKEDA: Supercodex [live set]


Dopo il sold-out di fine agosto a Torino, presentato anche a Modena l’avveniristico live set dell’artista giapponese

 

Supercodex_pics_by_Ryo_Mitamura

 
 

Dopo l’enorme successo dei vari appuntament di quest’anno, culminato con il sold out della performance al TOdays festival di Torino, Torna nuovamente in Italia Ryoji Ikeda. L’artista giapponese tornerà a presentare l’avvenieristica trasposizione multimediale del suo ultimo, acclamato lavoro, Supercodex. Un gioiello che completa la trilogia inaugurata nel 2005 con Dataplex e proseguita tre anni più tardi con Test Pattern: tre lavori in cui Ikeda ha confezionato i risultati di una complessa ricerca sul rapporto dualistico fra il suono digitale e la sua traduzione in forma di dati informatici. L’obiettivo prefisso dall’artista con questa trilogia – nato sui risultati di quel percorso di pulizia, riduzione ai minimi termini e scomposizione del glitch esteriorizzato nei capolavori +/- e Matrix è proprio l’elaborazione di una matematica del suono, di un principio di calcolo in grado di trasformare gli algoritmi in mezzi espressivi autentici, e al tempo stesso di elaborare rappresentazioni visive e sonore delle informazioni in essi contenute.

Una dinamica concettuale espressa da sempre per mezzo, oltre che del suono, del mezzo visivo e performativo, sul quale il giapponese si è concentrato negli ultimi anni, commutando le sue performance in vere e proprie installazioni multimediali – su tutte quella presso la Times Square di New York, l’anno scorso. Il tutto arrivando ad attrarre il sovrano della techno astratta Alva Noto non a caso re indiscusso di quell’universo sonoro di cui Ikeda ha tracciato i confini e gli attuali limiti delle possibilità sonore e teoriche – che non ha esitato a strapparlo alla lussuosa corte Touch per portarlo sotto l’ala protettrice della sua raster-noton. Fatale, in tal senso, l’incontro fra i due risalente al 2001, anno della fondazione del progetto congiunto Cyclo., che ha prodotto due soli dischi in quasi quindici anni di esistenza (. nel 2001 e Id quattro anni fa), entrambi contenitori dei teoremi fondamentali della techno astratta.

Condotta al suo massimo grado complessivo tre anni fa proprio nel capolavoro multimediale Superposition, ospitato in alcuni dei più importanti poli artistici d’Europa e d’America (ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe, Centre Pompidou, Metropolitan Museum New York Center for the Arts of Performance Los Angeles fra gli altri) e vincitore del Prix Ars Electronica Collide al CERN 2014, l’arte di Ryoji Ikeda rappresenta oggi l’estremo formale e sostanziale di un sound che continua ad esercitare un’influenza decisiva sull’elettronica contemporanea. Ed è proprio nella dimensione live, con le imprevedibili e avvenieristiche geometrie in altissima definizione in bianco e nero a fondersi con le austere e magnetiche sequenze di pattern sonori, che le sue ricerche si concretizzano al massimo. Riuscendo a finalizzare, a livello sia estetico che strettamente sensoriale, quell’unione contingente tra dimensione visiva e uditiva capace di rivelare l’esistenza di un cuore pulsante fra calcoli e codici, ma anche l’essenza aritmetica e computazionale del suono.

 
 

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22 ottobre 2015 – 21:30 – MODENA / NODE Festival
in collaborazione con Vie Festival
c/o Teatro Storchi
opening act: Ljós by fuse*
Largo Garibaldi 15
Tel. 059 213 6011
info@node-live.com
Prezzo: € 6,50 + d.p.
Prevendite: Vivaticket
More info: NODE Festival // Vie Festival